La storia di Ginevra

La storia di Ginevra

Mi chiamo Ginevra e questa e la mia Storia.
E’ da tempo che leggo le vostre Storie di Mamme, mi emoziono spesso a sentire le vostre tribulazioni e sopratutto proprio grazie a Voi tutte ho trovato il coraggio di raccontare la mia storia.
Anche per quanto riguarda il mio caso, il mi compagno non ne ha voluto sapere di starmi accanto in questo percorso importante, unico ed emozionante, il percorso della gravidanza.

Non riesco a comprendere cosa scatti nella mente di una persona per spingersi a proporre soluzioni facili anzichè prendersi le proprie responsabilità, sopratutto dinanzi ad un evento cosi unico e spesso raro o impossibile per molte donne.
Avere un figlio non è forse la cosa più naturale per un Donna ma anche per un Uomo? veder fondere in un unico corpo il proprio amore, i tratti somatici, la continuità della vita stessa non è forse un miracolo di un valore inestimabile?

Probabilmente non tutti la pensano cosi, il mondo è vario e bello anche per questo. Ritornando alla mia storia, ricordo benissimo quella mattina. Mi recai in farmacia ad acquistai un test di gravidanza, avevo 15 giorni di ritardo e volevo assicurami delle cause del mio ritardo.

Entrai in bagno ed eseguii il test di gravidanza, per poi scoprire, nel panico più totale, di essere in stato interessante, dopo tanti anni finalmente qualcuno mi avrebbe chiamata Mamma.
L’emozione era forte, cercai di calmarmi, di ragionare. Decisi di fare una sorpresa al mio compagno, organizzai una romanticissima cena a lume di candela. Preparai quella sera tante cose buone, cose che probabilmente non avevo mai cucinato, ma ero cosi felice che mi detti da fare.

E’ arrivato lui tutto sorridente, “Amore ma che bella sorpresa” festeggiamo qualcosa? Festeggiamo il nostro Amore risposi, senza accennare ad altro. Ci sedemmo, ci guardammo negli occhi ed iniziammo a cenare.
A metà cena presi coraggio, “ti devo dire una cosa importante” , guarda in quel pacchetto cosa cè. Avevo riposto il test di gravidanza in una piccola scatola, aggiunto un fiocco rosso ed un biglietto con scritto “Due anime in un solo corpo”.
Penso stesse masticando ancora del coniglio quando aprì la scatola perchè alla vista del test di gravidanza per poco non si strozzava sul serio.

Pensai ad uno strozzamento di felicità onestamente ma il suo viso cambiò completamente di colore, un po paunazzo direi.
Silenzio, la sala da pranzo cadde in un silenzio tombale, non una espressione di viso, non una parola o un gesto che facesse intendere il bello o il brutto.

Si alzò e mi disse, va beh per fortuna siamo ancora in tempo. Era chiaramente un invito a lasciar perdere quel sogno, quel miracolo cosi tanto cercato (evidentemente solo da parte mia) era diventato un incubo del quale sbarazzarsene all’istante e senza se e ma.

Scoppiai in lacrime, mi ritirai in camera, e udii il tonfo di una porta che si chiudeva, non era la mia, ma la porta di casa, era uscito per non tornare mai più. Non una telefonata , ne un come stai , niente, il vuoto totale.
Raccontare quei momenti, onestamente, mi mette rabbia ed angoscia anche oggi, sono stati momenti difficili che non auguro a nessuna donna pur sapendo perfettamente che ce ne sono tantissime nelle mie condizioni, tantissime costrette a lottare per il proprio sogno, da sole contro tutto e tutti.

Il mio miracolo oggi ha 4 anni, si chiama Aurora, ho trovato poi un altro compagno da pochissimo, un compagno che ha saputo entrare nel mio cuore e nel cuore di Aurora.
Una persona squisita che la vita mi ha voluto mettere davanti forse proprio per premiarmi di non aver pensato mai, nemmeno per un attimo, di abbandonare quel miracolo. Sono molto credente, credo che spesso le cose non succedono cosi per caso, anche se in quel momento il mondo ti crolla addosso e dici “ma perché proprio a me”, anche se sbatti la testa contro il muro e piangi più che mai, tutto ha un disegno, tutto prenderà forma e tutto prenderà un senso.

Auguro a tutte voi tutta la felicità di questo mondo, vi ringrazio per aver letto la mia piccola ed umile storia, ma in fondo la vita è proprio questa, un libro con tante piccole storie dentro.

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