COME FARE L'AUTOPALPAZIONE AL SENO

COME FARE L'AUTOPALPAZIONE AL SENO

COME FARE L'AUTOPALPAZIONE AL SENO


Oggi parleremo di un argomento importantissimo e cioè vorrei insegnare a tutte voi come fare correttamente la palpazione del seno.

A COSE SERVE L'AUTOPALPAZIONE AL SENO


Per me è un argomento a cui tengo molto, io cerco di insegnarlo già alle giovanissime, dalle prime visite perché questo ci consente di di individuare delle alterazioni presenti nel nostro seno che possono essere infiammazioni, cisti, fibroadenomi fino a patologie più importanti, semmai queste si dovessero presentare tra un controllo annuale e l'altro.

COME SI FA L'AUTOPALPAZIONE AL SENO


Prima cosa ci mettiamo in piedi vicino allo specchio con le braccia lungo il nostro corpo e questo ci serve visivamente ad andare a vedere eventuali deformità, asimmetrie importanti o alterazioni che prima magari non avevamo.

Dopodichè prendiamo le nostre mani le portiamo dietro la testa andiamo a tirarle per contrarre i pettorali e andiamo a vedere se ci sono deformità della cute, arrossamenti, aree di retrazione che ci possono far sospettare e quindi in questo caso anticipiamo il nostro controllo.

La stessa ispezione la facciamo mettendo poi le mani lungo i fianchi andando ad incurvare le spalle e piegandoci in avanti in modo tale che il seno per gravità tende un po a scendere e facciamo la stessa ispezione.

AUTOPALPAZIONE DEL SENO


Questo è un modellino del nostro seno, immaginiamo che sia un cerchio, noi dobbiamo utilizzare i polpastrelli di indice e medio e andiamo a dividere in modo immaginario il nostro seno in raggi. Partiamo dall'esterno e andando a palpare andiamo fino al capezzolo facendo tutti i quadranti del nostro seno e non tralasciando nulla.

Questo ci serve per identificare eventuali bozzetti, noduli, cisti che possono insorgere nel tempo. Se non ci piace dividerlo in raggi possiamo fare dei movimenti circolari partendo sempre con i nostri polpastrelli dai quadranti più esterni e andando poi verso l'interno fino all'areola o capezzolo o ancora possiamo fare dei movimenti dall'alto verso il basso.

Naturalmente questa palpazione va fatta per entrami i seni. Finita la palpazione dobbiamo andare a fare la spremitura del capezzolo, detto cosi sembra brutto ma non è niente non dovete farvi male ma questa volta con indice e pollice partiamo dall'alto verso il basso e andiamo a spremere un po la ghiandola mammaria fino arrivare al capezzolo e poi lo facciamo lateralmente e questo perché dal capezzolo non ci devono essere secrezioni.

Qualora vedeste una fuoriuscita di siero, pus, latte, sangue serve ad anticipare la nostra visita annuale. Altra cosa, cavo ascellare, non va trascurato. Alziamo su un braccio e con i nostri polpastrelli di indice e medio partiamo dal lato esterno del seno e saliamo su fino al punto ad analizzare l'ascella. Bilateralmente sempre e questo perché eventuali nodulini che possiamo sentire sotto le nostre dita possono indicarci la presenza di linfonodi ingrossati.

Non vi spaventate a volte possono essere dovuti ad un deodorante sbagliato, un reggiseno sbagliato oppure a volte possono nascondere qualcos'altro quindi ci serve comunque per indagare e fare un iter diagnostico terapeutico più appropriato.

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